STORIA E IDENTITA'

Confindustria Toscana è una rappresentanza regionale del sistema Confindustria ed è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi della regione Toscana. Rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese associate e si propone di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e agli altri soggetti economici, sociali e culturali, alla crescita economica e al progresso sociale del territorio

Nasce nel 1971, all’indomani delle prime elezioni regionali e dopo la Riforma Pirelli di Confindustria del 1970.

Con la Riforma Pirelli si chiude il periodo che va dalla resistenza agli anni del terrorismo. In quel ventennio l’Italia è diventato un Paese diverso. Il ruolo dell’imprenditoria viene rilanciato anche attraverso un dialogo nuovo con il sindacato e lo Statuto dei lavoratori diventa legge nel 1970. Confindustria cresce, anche nelle sue funzioni e articolazioni, e vengono istituite le Federazioni Regionali che nascono con l’istituzione dell’Ente Regione.

Nel 1990 il Sistema Confindustria vedrà una nuova riforma interna (Riforma Mazzoleni). Nel 1989 è caduto il muro di Berlino e finisce la guerra fredda. In Italia, soprattutto al Nord, si assiste allo sviluppo di tante piccole e piccolissime imprese e i grandi partiti di massa vanno in crisi. Di lì a poco cadrà la cd Prima Repubblica e, mentre avanza l’Unione Europea, prende forma anche la “questione del Nord”.

L’identità di Confindustria viene ridefinita e si riconosce il ruolo delle piccole imprese e del terziario nell’organizzazione e ci si organizza anche per acquisire una “dimensione europea”.

Nel 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione, in ottica federalista, si assiste ad una nuova divisione tra competenze regionali e competenze dello Stato centrale. Le Regioni acquistano maggiori autonomie, anche da un punto di vista finanziario.

I primi anni 2000 sono quelli in cui si assiste ad un progressivo spostamento del  baricentro dello sviluppo da Occidente ad Oriente. I paesi emergenti sono diventati progressivamente i maggiori contribuenti alla crescita globale e questo ha modificato la composizione dei flussi commerciali e ha comportato un ridimensionamento dell’Europa e degli Stati Uniti. Nelle aree emergenti si sono espansi i consumi, mentre nelle aree mature si sono ristretti. Sono gli anni della “grande recessione”, ma anche quelli in cui cresce il ritmo dell’innovazione tecnologica a livello mondiale e in cui si sviluppa la sharing economy.

Nel 2014 Confindustria vede la sua terza riforma. Con la Riforma Pesenti le Confindustrie regionali prendono il nome di “Rappresentanze regionali” e a loro è attribuito il compito di interloquire “con il sistema istituzionale regionale per tutte le aree tematiche assegnate alla propria competenza”.

A livello nazionale nasce il Consiglio delle Rappresentanze regionali, di cui fa parte anche Confindustria Toscana, con l’obiettivo di garantire il collegamento e l’integrazione delle diverse istanze regionali con le politiche economiche e industriali nazionali.

La storia del Paese e di Confindustria raccontata da Gianni Riotta

"Confindustria partecipa al processo di sviluppo della società italiana contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato e sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale dell’intera Nazione."

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