26 Mar 2024

Ancora in rallentamento l’export della Toscana 

 

In chiusura anno l’export di manufatti toscani continua a rallentare anche per effetto della generale contrazione dei prezzi alla produzione.

Complessivamente il IV trimestre si chiude a -1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2022, dato che scende a -5,6% se lo depuriamo dal farmaceutico.

Questo determina un abbassamento della media annuale a +4%, anche in questo caso per il contribuito dei farmaci (-1% il dato al netto di questo comparto).

 

 

Prevalgono i segni “-” tra le regioni di benchmark 

 

Il rallentamento si rileva in tutte le regioni con cui siamo soliti confrontarci.

La Toscana, insieme al Piemonte, è una delle più dinamiche nel complesso dell’anno anche se, come già detto, questo dinamismo, che deriva in particolare da alcune performance settoriali, risulta in forte frenata in chiusura anno.

 

 

 

 

Tanti i settori in flessione 

 

La moda è uno tra i settori più penalizzati da questo rallentamento sia per la parte del tessile e abbigliamento (-9%) che per la pelletteria che chiude l‘anno con un calo dell‘11% dell‘export nel mondo.

Peggiorano rispetto a settembre i dati della carta, del legno e mobili, della chimica e dei metalli (soprattutto preziosi che risentono delle fluttuazione del prezzo della materia prima).

Continua a flettere la gomma e plastica mentre tornano in positivo l‘elettronica e la gioielleria. Gli unici dati che si mantengono positivi riguardano il comparto alimentare (grazie ancora all‘olio), la meccanica e
i mezzi di trasporto

Il contributo più importante all’export toscano però è rappresentato dalla farmaceutica al netto della quale, infatti, complessivamente il dato trimestrale si abbasserebbe al -6% e quello annuale al -1%. 

 

 

 

Continua a ridursi l’export nei paesi extra UE

 

Il mercato in maggior flessione continua ad essere l‘Europa ed in particolare l‘area extra UE. Il dato di chiusura 2023 flette infatti del 27% (dopo il 29% di settembre) soprattutto per la forte riduzione di vendite di prodotti in pelle e metalli preziosi. Resta  positivo l‘export annuale dei paesi UE nonostante la frenata del IV trimestre.

Bene il mercato americano in particolare nell‘area settentrionale dove, anche grazie al comparto farmaceutico, il trimestre si chiude a +6%.

In crescita il fronte asiatico. Dopo la frenata di settembre, nel Medio Oriente, soprattutto grazie alla farmaceutica, il dato si solleva al +23% avvicinandosi a quello dell‘area centro orientale. Qui in particolare le vendite di abbigliamento e macchinari in alcuni paesi hanno sollevato il dato al +28% nel trimestre (+16% il dato annuale). Continua invece a frenare la Cina (-3%).

 

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