"Segnali importanti per la Siena-Grosseto. Restano i problemi in materia di appalti"

5 Gennaio 2018

Andrea Tanzini, presidente dellAnce, sottolinea la necessità di procedere anche con i lotti 0 e 9.

Corriere di Siena - Il "miraggio" della Siena-Grosseto finalmente completata - potrebbero comunque volerci almeno altri cinque anni - è stato salutato con soddisfazione da istituzioni e mondo politico. La ventennale attesa del raddoppio di una strada vitale per le due città, sembra arrivata al conto alla rovescia.

La pubblicazione del bando per l'assegnazione dei lavori del lotto 4, soddisfa anche Ance Siena che però in una nota rilancia la necessità della qualificazione delle stazioni appaltanti e di altre modifiche al Codice degli appalti. "Come più volte da noi auspicato - spiega il presidente Andrea Tanzini - con il bando per i lavori del lotto 4 della Siena-Grosseto intravediamo la realizzazione di un'arteria fondamentale per il territorio, la cui valenza complessiva, tuttavia, potrà essere apprezzata soltanto dopo il suo completamento integrale, comprensivo, quindi, anche dei tratti aretino e marchigiano".

Ance Siena, infatti, sottolinea ancora la necessità di giungere quanto prima alla progettazione esecutiva, al finanziamento e all'assegnazione dei lavori del cosiddetto lotto 0, mentre per il lotto 9, già finanziato, si attendono ancora la progettazione esecutiva e il bando dei lavori, si spera, nel corso dell'anno.

"I segnali positivi che giungono su opere così importanti continua Tanzini - non devono nascondere le difficoltà che permangono nell'applicazione delle norme in materia di appalti e delle difficoltà che le nostre imprese continuano ad affrontare. Rimane il fatto che il quadro normativo non è stato completato: mancano ad esempio il Dpcm per la qualificazione delle stazioni appaltanti che consentirebbe di ridurne il numero e adeguarne la struttura alla gestione di gare complesse, e il dm per la riforma delle commissioni di gara che potrebbe sollevare in parte molti amministratori locali dalle preoccupazioni legate ad errori procedurali in fase di gara e dai conseguenti controlli dell'Anac". "Più in generale - secondo Tanzini - c'è bisogno di una semplificazione delle norme - ambizione che era uno dei principi ispiratori del nuovo codice - e del coraggio di intervenire per evitare le distorsioni ancora presenti come il ricorso al sorteggio nelle procedure negoziate di gara: indurre le stazioni appaltanti a creare e mantenere elenchi di operatori qualificati, o limitare ad imprese che hanno sede vicina al luogo di svolgimento dei lavori la possibilità di partecipare alla gara, scoraggerebbe taluni aggiudicatari nei confronti di fornitori locali e permetterebbe di valorizzare la professionalità delle imprese del territorio sfruttandone preparazione, competenza e affidabilità".

Norme più semplici e chiare, quindi, in grado di ricondurre l'attività di imprese, professionisti e amministrazioni in un alveo più sereno, riducendo contenziosi e permettendo alla struttura aziendale di dedicarsi maggiormente alla parte edile del proprio lavoro invece che agli aspetti legali. "Sembra che le nuove linee guida sul "sotto soglia", appena inviate dall'Anac al Consiglio di Stato per il parere - conclude Tanzini - vadano in questa direzione: eliminazione del sorteggio e della rotazione e revisione delle cause di esclusione. La nostra associazione, in ogni caso, continuerà nella sua azione di controllo e segnalazione nell'interesse dei suoi iscritti e di tutto il settore".