Piante, treni e macchinari si vendono bene all'estero

15 Giugno 2017

In crescita l'export pistoiese nei primi tre mesi dell'anno, ma meno che in regione.

Il Tirreno-Prato - Da una parte il vivaismo; dall'altra macchinari e treni. Sono queste le merci pistoiesi che si sono vendute meglio all'estero nei primi tre mesi dell'anno, secondo i dati dell'ufficio studi di Confindustria Toscana Nord.

Complessivamente, nel pri mo trimestre 2017 le esportazioni di manufatti pistoiesi sono aumentate del 3,2% in valore rispetto allo stesso periodo 2016. Un aumento in sintonia con quello medio della Toscana Nord (province di Pistoia, Prato e Lucca) secondo Confindustria e il suo ufficio studi. Quest'ultimo, a sua volta, va meno bene della media regionale. Infatti le esportazioni di beni dell'area, che valgono nel primo trimestre dell'anno 1,7 miliardi di euro, hanno registrato in questo trimestre un andamento peggiore rispetto ai risultati del manifatturiero sia regionale (+9,6%) che nazionale (+9,7%).

Tornando a Pistoia, la moda, che costituisce la voce settoriale più consistente dell'export industriale pistoiese, registra forti differenze all'interno delle categorie merceologiche; bene le esportazioni di abbigliamento (+8,9%) e calzature (+3,2%), negativi i risultati per il tessile (-2,5%), pelletteria, pellicceria (-12,0%). Le vendite all'estero di macchinari e apparecchi sono aumentate del +35,7% rispetto al 2016 (il maggior contributo in valori alla crescita delle esportazioni del trimestre).

Sono cresciute anche le esportazioni di prodotti alimentari (+10,2%), mentre si contrae ancora l'export del mobile (-10,5%, che nel 2016 aveva chiuso a -7,0% rispetto all'anno precedente). Continua l'avanzamento della chimica, plastica e farmaceutica (+27,4% annuale nel 2016) con un +11,8% rispetto al primo trimestre 2016; i mezzi di trasporto (locomotive comprese) aumentano del +43,0%.

Il settore florovivaistico, molto importante per l'economia provinciale, nel primo tri mestre ha esportato piante vive per 99 milioni di euro (+11,2% rispetto al primo trimestre 2016); florovivaistica e settore manifatturiero assieme mettono a segno nei primi tre mesi dell'anno un aumento delle esportazioni del +5,2%.

«Il risultato del primo trimestre - commenta il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini - è ampiamente positivo per molti settori trainanti dell'industria pistoiese, il che dimostra come le nostre aziende stiano agganciando la ripresa. Macchinari, apparecchi e mezzi di trasporto, in particolare, segnano risultati di tutto rispetto, così come l'alimentare e la chimica, plastica e farmaceutica. Siamo fiduciosi che alcuni aspetti non pienamente soddisfacenti, in parte legati a fattori di breve periodo e in parte relativi a settori specifici, possano trovare una soluzione nei prossimi mesi».

Il rappresentante di Pistoia nel ponte di comando di Confindustria Toscana Nord (che ai primi di maggio ha preso il posto dell'ex vicepresidente Federica Landucci) si dimostra insomma ottimista sui risultati ottenuti nelle vendite all'estero.

« I dati - dice - confermano che a Pistoia esistono realtà industriali importanti, in grado di confrontarsi con i migliori riferimenti a livello internazionale. Si tratta di un patrimonio su cui occorre investire, anche collettivamente, in un ottica di crescita complessiva del territorio».

 

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