Un miliardo di plafond per i progetti Industria 4.0

8 Settembre 2017

Boccia: tassello di un piano organico di politica industriale.

Il Sole 24 Ore - Un miliardo di euro come plafond di un'intesa, firmata ieri da Confindustria e Ubi banca, che punta a sostenere i processi di innovazione e trasformazione digitale delle imprese e il loro accesso al mercato dei capitali. Strutture operative sul territorio saranno i Digital Innovation Hub costituiti presso il sistema confindustriale.

«L'accordo mette a disposizione strumenti che sono un tassello di un piano organico di politica industriale», ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, sottolineando il «metodo del confronto con le banche», in una logica di «corresponsabilità». Un impegno condiviso da Letizia Moratti, presidente del Consiglio di gestione di Ubi banca: «siamo una banca attenta ai territori e all'evoluzione del paese, vogliamo essere coerenti con i nuovi bisogni della parte più evoluta del sistema produttivo». Gli effetti del piano Industria 4.0 si stanno riflettendo sui numeri. Nel primo semestre gli ordinativi in macchinari sono aumentati del 24%, ha sottolineato il vice presidente di Confindustria per la politica industriale, Giulio Pedrollo, auspicando che «l'iperammortamento possa essere prolungato di un altro anno». Nelle prossime settimane il governo metterà a punto la legge di bilancio e al ministero dell'Economia si ipotizza una crescita oltre l'1,5%: «potrebbe essere», ha commentato Boccia, sottolineando il «circolo virtuoso» dell'economia, cioè che «prima si riattivano gli impianti, poi arrivano gli investimenti, quindi gli effetti sull'occupazione». La settimana prossima il Centro studi di Confindustria presenterà le previsioni. Intanto «è un fatto positivo» che i tassi siano rimasti invariati: «ci aiutano a cavalcare - ha aggiunto Boccia - una ripresa che sta andando oltre le aspettative». Il protocollo Confindustria-Ubi firmato ieri in viale dell'Astronomia con molti protagonisti attorno al tavolo, serve a «spingere la crescita con una competitività diversa delle imprese, è un elemento determinante nell'attuazione del piano 4.0», ha spiegato il presidente di Confindustria Digitale, Elio Catania. Innovazione digitale e accesso ai mercati sono le due direttrici del protocollo che si estende fino al 31 dicembre 2019. In dettaglio, come ha spiegato Frederick Geertman, vice direttore Ubi Banca, ci sarà un plafond ricerca sviluppo e innovazione, con 1 miliardo, per finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese che investono in innovazione; tramite i DIH saranno messi a disposizione esperti, forniti dal Gruppo Ubi, dedicati ai progetti delle imprese. Inoltre Confindustria e Ubi Banca realizzeranno un programma di formazione dedicato sia ai manager della banca dedicato sia al personale dei DHI e delle territoriali per valutare i progetti di investimento delle aziende. Inizialmente il protocollo coinvolgerà i DlH di Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e Umbria.

Sul versante dell'accesso ai mercati finanziari, Ubi accompagnerà le imprese verso la Borsa attraverso le Spac (Special Purpose Acquisition Company) con iniziative per diffondare la cultura della quotazione, e, nell'ambito del programma Elite, una Elite Lounge in collaborazione con Confindustria e gli Elite desk delle associazioni. «La finanza è una leva strategica delle imprese - ha commentato Boccia - l'obiettivo è arrivare con il progetto Elite a mille imprese, con un'azione massiva che così diventa un progetto paese».

di Nicoletta Picchio

 

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