Manifattura ancora ferma al palo

18 Dicembre 2017

Le piccole imprese non decollano.

La Nazione-Pistoia - Se le «condizioni di salute dell'associazione sono buone, quelle del tessuto economico locale non lo sono. Alcune eccezioni positive esistono, ma in linea generale l'economia pistoiese stenta ancora a cogliere i, pur tiepidi, segnali di ripresa che interessano altre zone del Paese e della Regione. Mentre, per esempio, la produzione dei primi nove mesi dell'anno ha segnato un +2,1% a livello nazionale, nella nostra provincia il dato è in negativo dello 0,3. Le aziende locali affannano anche perchè la propensione all'export è ancora troppo bassa: -2% a fronte del +7,2 italiano. Le statistiche sugli ultimi mesi dell'anno potrebbero correggere soltanto in parte la rotta ma è confermato che, a rallentare il passo sono soprattutto le aziende più piccole, chiamate a un «salto di qualità». Ancora particolarmente buio il tunnel in cui si muove il settore edile, con una riduzione, nel 2017, di quasi il 3% di imprese e del 2% di forza lavoro, insieme a una crescita dell'economia sommersa.

Confindustria Toscana Nord ha mostrato il quadro nella conferenza stampa di fine anno che si è svolta, a distanza di poche ore, nelle sedi di Pistoia, Lucca e Prato, territori che gli industriali vorrebbero più vicini anche sul piano istituzionale. «In tutte le sessioni - ha spiegato il presidente Giulio Grossi - sono emerse elementi fortemente sentiti e comuni: le questioni infrastrutturali nelle loro declinazioni più tipiche (strade e ferrovie) ma anche nelle accezioni strettamente funzionali alle necessità delle imprese (sistema di smaltimento rifiuti e energia); il rapporto con il variegato mondo del credito; la formazione, riconosciuta vero asset di crescita delle imprese e rispetto a cui Confindustria Toscana Nord, direttamente o con le proprie società di servizi ha garantito il collegamento e la qualificazione o riqualificazione di lavoratori e dei manager. Fondamentale in questo senso ed anche nella prospettiva non remota di ripresa dell'economia, il tema dell'innovazione e di Industria 4.0; su cui si baseranno le future professionalità dell'industria. Durante la conferenza alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente Confindustria Toscana Nord, Daniele Matteini, il consigliere Cristiana Pasquinelli, la vicepresidente Ance, Ornella Vannucci e il direttore Marcello Gozzi, sono stati sottolineati anche i tema della legalità, della formazione e del rapporto con le pubbliche amministrazioni.