Gruppo Giovani Imprenditori: eletta alla Presidenza Gaia Gualtieri; tutti i componenti del nuovo Consiglio direttivo

23 Novembre 2010

Il Gruppo Giovani dell’Unione Industriale Pratese ha rinnovato le cariche: eletta alla Presidenza, con votazione pressoché all’unanimità, Gaia Gualtieri, 31 anni, laureata in marketing della moda e impegnata nell’impresa di tintoria partecipata dalla sua famiglia

Gualtieri succede a Lorenzo Guazzini, che rimane nel Consiglio direttivo del Gruppo come membro di diritto in quanto Past president.
Dalle urne sono usciti anche i membri elettivi del nuovo Consiglio, ora composto quindi da Sara Casini, Federico Cecchi, Sara Dell’Orco, Stefano Ferrari, Federico Gualtieri, Giulio Lombardo, Francesco Marini, Lorenzo Meoni.
Dopo la parte privata incentrata sul rinnovo delle cariche, in programma la parte pubblica, alla presenza della Presidente nazionale dei giovani di Confindustria Federica Guidi e di Federico Grom nel ruolo di testimonianza aziendale. E’ infatti ormai un caso di studio lo straordinario successo internazionale di Grom, impresa impegnata in un settore tradizionale come la gelateria. Moderatore il Direttore del “Corriere Fiorentino” Paolo Ermini.
Apertura dei lavori comunque come sempre attribuita al neo eletto Presidente del Gruppo pratese. Nel suo intervento Gaia Gualtieri sottolinea come il suo mandato si ponga in una prospettiva di continuità rispetto a quanto svolto sotto la Presidenza Guazzini, a cui è andato un caloroso ringraziamento dalla neo Presidente e dA tutto il Gruppo. Il tema dominante dell’intervento è l’orientamento al futuro, in linea col titolo “Nuove idee, nuove imprese” assegnato all’Assemblea pubblica.
Questi alcuni stralci dell’intervento di Gaia Gualtieri:
“Far nascere un’impresa o entrare a far parte di una di esse è uno dei modi più appassionanti e concreti per scommettere sul futuro, sulla nostra crescita personale e della comunità in cui viviamo. Però non è certo una delle strade più facili, soprattutto in questi anni turbolenti, soprattutto nel manifatturiero.”

“Se si escludono i giovanissimi imprenditori cinesi e le aperture di nuove aziende di abbigliamento a loro riconducibili risulta che (dati Camera di Commercio di Prato):
- il ricambio generazionale è limitato e ha prodotto una drastica riduzione del numero di giovani imprenditori, soprattutto nel tessile, dove dal 2002 al 2009 si registra un - 65% del numero di imprenditori under 29
- solo il 25% degli imprenditori del comparto tessile ha meno di 25 anni
- solo il 30% degli imprenditori presi in esame ha aperto ex novo l’impresa nella quale lavora.
Tuttavia nonostante ciò che l’opinione pubblica possa pensare, paradossalmente le prospettive a 5 anni dei giovani imprenditori sono sostanzialmente ottimistiche.”

“Se vogliamo che i giovani investano nelle nostre aziende, dobbiamo fare uno sforzo in più. Chi come noi giovani imprenditori non ha la fortuna di respirare tutti i giorni l’odore delle nostre aziende, non ne vede i limiti ma nemmeno le realistiche possibilità, si perderà. Lo perderemo. Perché, e permettetemi il gioco di parole, ormai è di moda pensare che Prato sia fuori moda.”

“Siamo chiamati molto spesso a fare delle testimonianze nelle scuole, a partecipare a dibattiti e a collaborare con l’università; molto spesso, grazie a queste attività, riusciamo a trovare un punto di incontro, a instaurare un dialogo con i nostri coetanei e con i più giovani.”

“Vogliamo diventare un punto di riferimento per tutti i giovani come noi che vogliano fare gli imprenditori, di qualsiasi nazionalità essi siano.
Proprio per questo da qualche mese abbiamo lanciato il progetto ‘Intraprendiamo’, un nuovo servizio di tutoraggio di progetti imprenditoriali di giovani pratesi. Al momento i progetti in corso sono due ma speriamo che molti altri possano partire a breve”.

“In futuro vorremmo dare un forte impulso alle nostre, come le chiamo io, doverose incursioni in altre realtà, lontane ma anche vicine. Cominciando proprio con il conoscere meglio le realtà produttive del nostro distretto. Iniziando ad esempio nel visitare aziende di punta, tessili e non, che hanno avuto o stanno avendo successo per una qualche ragione.”

“Tutte queste iniziative che vanno ad affiancare le nostre attività di formazione e comunicazione più tradizionali ci fanno crescere, come Gruppo e come persone.
La cultura d’impresa è un valore. Non ci sono né nuove idee né nuove imprese senza cultura, senza sacrificio, senza crederci. Speriamo davvero che la città capisca che noi ci crediamo ancora.”

 

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