Il debutto di Ranaldo: un alt ai no della Piana

7 Settembre 2017

«Grandi opere? Errore opporsi per non perdere voti».

Corriere Fiorentino - Ad una settimana dalla sua elezione, Alessio Ranaldo, 31 anni, pratese, nuovo presidente di Confindustria Toscana si è presentato. Chiedendo di non decidere sulle grandi opere «pensando ai voti» e di non aumentare le tasse per non gelare la ripresa.

Le sfide non mancano come l'ovvio paragone con Antonella Mansi, anche lei giovane imprenditrice chiamata a sorpresa alla guida dell'associazione toscana per uscire dal braccio di ferro tra associazioni territoriali, e poi diventata vicepresidente nazionale di Confindustria e Alessio Marco Ranaldo, «ma chiamatemi Alessio», ha scelto l'«ottimismo razionale» per la prima uscita da presidente di Confindustria Toscana.

Ieri il 31enne dirigente commerciale di due aziende di famiglia che fatturano 6o milioni di euro ed impiegano 260 persone, ha tenuto la prima conferenza stampa, dopo l'elezione della scorsa settimana. Dandosi tempo fino alla fine dell'anno per il varo dei gruppi di lavoro che sono la novità della sua presidenza e del programma dettagliato del quadriennio di lavoro, ma annunciando che incontrerà presto tutti i presidenti delle associazioni territoriali ed affrontando alcune delle questioni dell'agenda-Toscana. Ad iniziare dalla finanziaria che Palazzo Strozzi Sacrati deve varare, con oltre 200 milioni in meno di risorse da parte dello Stato. «So che mancano dei soldi, saremo convocati prossimamente in Regione ha spiegato Tutto quello che riguarda una minore redistribuzione delle risorse a disposizione ci vede disponibili per capire come fare, ma non ammazziamo i germogli di ripresa con un aumento delle tasse». Una ripresa su cui Ranaldo è prudente: «Bene i segni positivi e la ripartenza dei consumi, ma tante volte, specie i politici, hanno detto che avevamo ripreso a correre. Aspettiamo prima di affermarlo». «Confindustria deve essere un attore importante e ascoltato dell'economia toscana. La mia scelta è anche un segnale che si punta sui giovani e avrò particolare attenzione ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro, ben venga ogni strumento per incentivarlo. Come sono assolutamente favorevole a strade come quella dell'alternanza scuola-lavoro, che è il primo passo. Ma non basta perché la distanza tra offerta e domanda è ancora troppo alta: spesso si cercano figure professionali e non si trovano». Il past president Pierfrancesco Pacini, che ha salutato Ranaldo ad inizio conferenza stampa ha rivendicato la cura dimagrante dell'associazione, con meno costi e dil buon rapporto con le istituzioni, e sulle infrastrutture Ranaldo ha concluso: «Sul termovalorizzatore l'importante è che la decisione non venga presa perché averlo sul territorio porta via voti, si deve scegliere in maniera lungimirante. E non possiamo permetterci un aeroporto, come il Vespucci, che funziona a metà».

di M.B.

 

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