Verso la Darsena Europa ma c'è la buca sulla strada

8 Ottobre 2017

«Avremo la Darsena Europa ma la strada per il porto no».

Il Tirreno - «Ancora non ci siamo, ed è paradossale perché francamente sembrava di aver trovato finalmente le competenze e le procedure adeguate per portare in fondo la vicenda, ma ancora una volta rimaniamo al palo». Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria Livorno, torna con preoccupazione sulla vicenda della voragine che si è aperta dieci anni fa, nel 2008, sulla rampa di accesso al terminal Darsena Toscana, quando cedette un ampio tratto della carreggiata nella parte finale della superstrada Fi-Pi-Li.

Una vicenda tornata alla ribalta dopo il servizio del Tirreno dell'altro ieri. Una ferita che si è riaperta in questi giorni anche politicamente con un botta e risposta tra M5S e Pd. A riaccendere la polemica sull'annosa questione era stato un post dell'ex consigliere regionale M5S Enrico Cantone che via Facebook aveva evidenziato il mancato avvio dei lavori, invitando alle dimissioni il consigliere Pd Francesco Gazzetti e tutti i suoi colleghi di partito per "il pomposo annuncio ancora disatteso" (riferendosi a una nota del 30 dicembre 2016 in cui Gazzetti commentava positivamente l'avvio del bando peril ripristino indicando la data del 15 giugno 2017 per l'inizio lavori).

«Sembra di assistere ad una brutta imitazione del gioco dell'oca», aggiunge Paoletti, ritagliandosi una breve pausa dal convegno fiume che Confindustria ha organizzato al Goldoni proprio sul tema della portualità: «Quando ci si illude di essere arrivati alla fine del gioco tocca ricominciare da capo. La speranza è che prima o poi ce la facciamo».

Non è certo un bel biglietto da visita insomma per la nostra dotazione infrastrutturale, sostiene il direttore dell'associazione degli industriali livornesi. Andrà a finire che si cominceranno i lavori per le dighe della Piattaforma Europa e quella buca sarà ancora lì «Si tratta di una viabilità essenziale per il nostro porto conclude Paoletti - ed essere riusciti finalmente a inviare in questi giorni alla Comunità europea il bando sulla Piattaforma Europa, per poi scoprire di essere an cora fermi sul piano delle infrastrutture, ripeto, è paradossale. Non ci resta che continuare a sperare che si riesca a portare in fondo l'opera». Un buco che da dieci anni sta a testimoniare come tra i meandri della burocrazia e i rimpalli di competenze tra enti si possano costruire e sedimentare nel tempo (biblico) delle amministrazioni ostacoli incomprensibili. Ormai non ci si fa più nemmeno caso, e i lavori, che sarebbero dovuti partire entro il mese di giugno scorso, sono stati di nuovo rimandati a inizio 2018, per un'opera di ripristino della carreggiata che vale circa 3 milioni e 400 mila euro finanziati dalla Regione e in parte dalla Provincia che contribuirà con un importo di un milione.

Da quando la "bega" è stata presa in mano dalla Regione si spera di poter arrivare al sospirato traguardo, e come ha dichiarato al Tirreno l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, la gara è in corso (ma ha dovuto subire rallentamenti per gli adeguamenti necessari con l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti) mentre la commissione tecnica sta ultimando la valutazione delle offerte.

di Enrico Paradisi