In crescita il settore della nautica

22 Agosto 2017

Cantieri al lavoro anche in agosto.

La Nazione-Viareggio - La cantieristica viareggina inizia a intravedere l'uscita dal tunnel della crisi. Alcune aziende della Darsena non hanno chiuso nel mese di agosto ed hanno lavorato regolarmente per poter completare alcune commesse in vista delle imminenti consegne ai clienti e in previsione dei prossimi salone nautici di Genova e di Cannes dove saranno esposti i nuovi modelli di yacht e megayacht. Anche la nuova stagione nautica che si aprirà a settembre prevede l'impegno di tutte le maestranze nelle consegne di varie commesse, quindi il nuovo anno nautico si preannuncia caldo in tutti i sensi, sia dal punto di vista produttivo che da quello politico sindacale. Dopo l'intervento della Uilm pubblicato stamattina, abbiamo sentito anche la Fiom Cgil. Intanto la ripresa viene confermata anche da Assoindustria.

Il Centro Studi di Confindustria Toscana Nord Lucca Pistoia Prato ha elaborato i risultati della rilevazione congiunturale relativa al secondo trimestre del 2017 (consuntivo periodo aprile-giugno e previsioni luglio-settembre). Nel 2° trimestre 2017 la produzione industriale dell'area Lucca-Pistoia-Prato ha registrato una variazione nulla rispetto allo stesso periodo del 2016, in leggero miglioramento rispetto al risultato tendenziale del 1° trimestre (-0,6%). Fra i settori che sono andati meglio vi è però la nautica viareggina, la cui produzione è cresciuta di quasi l'uno per cento. Nel suo studio Confidustria rileva che «in Italia è in atto una ripresa dei beni d'investimento, poiché le aziende, favorite dalle condizioni monetarie e finanziarie espansive e dagli incentivi fiscali (il piano nazionale industria 4.0), aumentano gli acquisti di beni strumentali con un impatto diretto sul potenziale produttivo. Coerentemente con quanto avviene a livello nazionale, anche a Lucca, Pistoia e Prato, tra i macrosettori troviamo in crescita l'aggregato della metalmeccanica che ha messo a segno nel 2° trimestre un risultato tendenziale del +2,1%». Invece, dal punto di vista dimensionale, si sono attenuate le differenze di andamento a favore delle aziende più grandi registrate sinora: le imprese maggiori (50 addetti e più) hanno, in aggregato, una variazione della produzione del +0,3% mentre quelle tra 10 e 49 addetti, del -0,1%.

Scendendo nel dettaglio, la produzione industriale nel trimestre aprile-giugno 2017 in provincia di Lucca (dopo il +0,2% del primo trimestre) ha registrato una variazione del +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. La scomposizione del dato nei settori merceologici rilevanti a livello provinciale mette in evidenza una ripresa tendenziale nella produzione di macchinari (+3,7%) prevalentemente collegati alla produzione di macchine per il settore cartario cartotecnico che cresce a sua volta del +0,8%. Positiva la nautica di Viareggio che nel secondo trimestre aumenta la produzione del +0,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come la moda, che a Lucca include anche il rilevante settore calzaturiero, al +2,9%. In crescita anche il settore metallurgico (+5,1%). Il lapideo invece vede una contrazione tendenziale del -3,6% rispetto secondo trimestre del 2016 (dal -6,2% del trimestre scorso). In diminuzione l'alimentare (-1,1%), e in rallentamento la chimica e plastica (-0,2%).

«L'economia locale - afferma il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi - ha ripreso ad avanzare, sempre ad un ritmo piuttosto lento ma in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti: il punto in più di crescita della produzione, +1,2% del secondo trimestre rispetto a +0,2% del primo, è comunque un dato apprezzabile. Sono decisamente di buon auspicio le prestazioni della metalmeccanica, che premiano la forte specializzazione della nostra area nelle macchine per carta e cartotecnica. Quanto appunto al settore carta e cartotecnica, ne va sottolineata la costante crescita, che, per quanto lieve (+0,8%), è comunque in controtendenza rispetto all'andamento negativo del settore a livello nazionale. Buoni i risultati del settore moda. Pur in questo quadro complessivamente rassicurante, nelle previsioni per il terzo trimestre le imprese si dichiarano prudenti, con una doverosa cautela dovuta alle turbolenze dei mercati». L'indagine è realizzata trimestralmente con un campione statistico di imprese manifatturiere di 10 o più addetti, intervistate nell'arco di tre settimane al termine di ogni trimestre di riferimento.

di Gianfranco Poma