Carlo Robiglio presidente della Piccola industria

24 Novembre 2017

«Siamo il laboratorio della crescita».

Il Sole 24 OreCarlo Robiglio è il nuovo presidente della Piccola industria di Confindustria. È stato eletto ieri dal Consiglio centrale, all'unanimità. Robiglio entra di diritto nella squadra del presidente, Vincenzo Boccia, in qualità di "vice". «Le Pmi sono il laboratorio della crescita» ha detto il neo-presidente.

È Carlo Robiglio il nuovo presidente della Piccola industria di Confindustria. È stato eletto ieri dal Consiglio centrale, all'unanimità, e in quanto tale entra di diritto nella squadra del presidente, Vincenzo Boccia, in qualità di "vice". «Una Piccola che ha dimostrato, con questa elezione all'unanimità, di fare sistema, di esprimere un elemento di identità forte, di essere fucina del ceto dirigente e punta avanzata di Confindustria», ha detto Boccia, aprendo ieri la conferenza stampa che si è tenuta in Confindustria, subito dopo l'elezione.

Seduti accanto a lui Robiglio e il past president, Alberto Baban, che ha guidato la Piccola per due bienni, succedendo allo stesso Boccia. Robiglio è stato eletto per il biennio 2017-2019. «Ringrazio Boccia e Baban, conto di avere il loro supporto per costruire la piccola di domani. Grazie a Boccia per la continuità dei valori che continua a trasmettere, come la forte identità della casa comune», ha esordito Robiglio, che ha scelto di non mettere a punto ora il programma: «ritengo che debba nascere dall'ascolto dei territori». Ieri ha comunque indicato itre pilastri della sua presidenza «la responsabilità sociale d'impresa; la cultura d'impresa, declinata in due direzioni, una è la formazione continua delle imprese e degli imprenditori, e l'altra è verso l'esterno, cioè la società e i giovani, nel solco del pmi day. Infine terzo pilastro la crescita, che per noi è e sarà un mantra», ha continuato Robiglio, sottolineando l'impegno di Boccia su questo obiettivo e ricordando il lavoro di Baban sul tema dell'innovazione, che resta un percorso da continuare. La piccola industria, hanno detto sia Boccia che Robiglio, è una dimensione da superare. «Le pmi devono crescere per fare grande il paese», ha aggiunto il neo presidente. «Piccola industria - ha aggiunto - deve diventare il più grande laboratorio di crescita per il paese. Ogni imprenditore, seppure piccolo, deve poter conoscere i percorsi a lui più consoni per crescere».

Lo spirito di unità che ha portato ieri all'elezione di Robiglio, e quattro anni fa a quella di Baban, «riporta indietro aivalori della riforma Pirelli», ha spiegato Boccia. «È una delle riforme più importanti del sistema, lo statuto prevedeva la costituzione della Piccola nello spirito di una Confindustria inclusiva, ponendo al centro la questione industriale. Siamo orgogliosi di essere figli di questa cultura», ha concluso Boccia.

Robiglio, classe 1963, è stato fino a ieri presidente della Piccola industria del Piemonte. È laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, imprenditore di prima generazione, fondatore, presidente e ceo del Gruppo Ebano, holding che opera in campo editoriale, leader di mercato in Italia nei corsi professionali, nella formazione a distanza e nell'e-learning. Ebano spa è oggi una holding che conta complessivamente oltre 200 dipendenti, con sede principale a Novara e altre società partecipate in Piemonte e in Lombardia. La passione di Robiglio per i giovani e l'innovazione lo ha portato ad investire nelle start-up innovative, come Let.life, un'applicazione del mondo IOT, o Gnammo, una piattaforna di social eating. Lo scorso settembre, attraverso la controllata CEF Publishing, il Gruppo è entrato in Elite, il programma di Borsa Italiana dedicato alle aziende ad alto potenziale di crescita.

Robiglio ha alle spalle un lungo impegno confindustriale: dal 2002 a12002 è stato presidente dei Giovani di Novara, poi dei Giovani del Piemonte. Durante la presidenza di Baban è stato direttore della rivista della Piccola, "L'imprenditore" che, sotto la sua direzione, ha aggiunto all'edizione cartacea quella online. Ieri Robiglio ha affidato la direzione della rivista a Stefano Zapponini, presidente della Guida Monaci di Roma ed ha nominato la squadra che lo affiancherà. Inoltre è vice presidente del Sole 24 Ore, dopo esserne stato presidente nel periodo ottobre-novembre 2016.

di Nicoletta Picchio