Le «buone pratiche» per il lapideo

14 Giugno 2017

A Carrarafiere l'incontro del presidente con Assindustria.

La Nazione-Massa - Alla Marmi macchine si riscrivono le regole dell'estrazione del marmo. Carrara torna capitale mondiale del lapideo. Venerdì a partire dalle 9,30 alla Imm il workshop «Buone pratiche e soluzioni sostenibili del distretto lapideo apuo versiliese. Verso un'economia circolare». Inizia così a muovere i primi passi quella task force di istituzioni, imprese e tutti coloro che lavorano nel marmo la cui creazione era stata annunciata dopo i tragici incidenti che hanno funestato le nostre cave nell'ultimo anno. Proprio per questo tra i protagonisti dell'iniziativa ci sarà il governatore Enrico Rossi. Nel corso dell'iniziativa verranno presentate, direttamente dai protagonisti e dalle aziende che le attuano, almeno cinque buone pratiche che vanno proprio in questa direzione, tra le quali un innovativo sistema di resinatura in grado di evitare lo sfaldamento delle bancate di marmo e il prodotto ottenuto dal riutilizzo della polvere di marmo: mattoncini eco sostenibili destinati all'edilizia.

«Le regole e le buone pratiche nella lavorazione e nell'escavazione del marmo ci sono e sempre ci sono state - sottolinea il vicepresidente di Confindustria Erich Lucchetti -, come imprese abbiamo però accolto di buon grado l'invito a un confronto. In questo incontro illustreremo quelle che sono le azioni che poi saranno prese come riferimento non solo dalle aziende del nostro territorio, ma anche da quelle italiane e del resto del mondo». L'incontro di Marina non sarà solo un momento di confronto, ma anche l'occasione per mettere in mostra le tante eccellenze del nostro territorio. «Vogliamo che questa iniziativa sia un'occasione - prosegue Lucchetti - in cui si valutino gli effetti positivi prodotti dalle aziende che lavorano per migliorarsi per valorizzare il nostro marmo e la nostra cultura. Nonostante le tante critiche non dobbiamo mai dimenticare che qui la filiera esiste già: il 13 per cento degli addetti appartiene al mondo del lapideo e con l'indotto saliamo al 22, mentre produciamo il 23 per cento del pil, il 29 con l'indotto. Per non parlare - conclude - dei 27 milioni di euro che versiamo nelle casse comunali».»Siamo soddisfatti - è invece il commento del presidente di Imm Fabio Felici - che anche questa volta la Regione ci abbia riconosciuto come interlocutore affidabile per i processi che ruotano attorno al mondo del marmo. Nel corso della mattinata avremo l'occasione di presentare anche alcune importanti realtà del nostro territorio tra cui una start-up».

di C.Lau

 

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