Boccia: il futuro dell'Italia passa per la fabbrica

10 Settembre 2017

Eccellenza italiana. Il premier Paolo Gentiloni e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ieri in visita.

Il Sole 24 Ore - Una visita di un'ora, ieri mattina, in un'azienda a Mola di Bari, esempio di eccellenza e innovazione, la Sitael, leader nell'aerospazio, nelle tecnologie per il trasporto ferroviario, nell'internet delle cose. Erano seduti accanto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ad ascoltare il numero uno dell'azienda, Vito Pertosa, mentre ne descriveva l'attività e i progetti futuri: il lancio di un nuovo satellite all'inizio 2018, un accordo con una start up canadese per un innovativo sistema di trasporto; la digitalizzazione degli asset ferroviari e molto altro. Aggiungendo l'orgoglio nazionale: «Abbiamo una grande internazionalità - ha detto Pertosa - ma siamo profondamente italiani e vogliamo rimanere italiani». È l'esempio di «quel modo di essere delle nostre imprese che sonoilfuturo delpaese,la dimostrazione della capacità delle aziende di reagire. Un bellissimo segnale che arriva dal Sud ma che è di tutto il paese», ha sottolineato Boccia prendendo la parola subito dopo. È la riprova, ha aggiunto, che «la questione industriale è strategica e deve essere considerata una questione nazionale. Il futuro dell'Italia passa dalla fabbrica».

Boccia si è rivolto al premier, seduto in prima fila e che subito dopo è andato ad inaugurare la Fiera del Levante: i dati positivi «non sono un miracolo - ha detto il presidente di Confindustria - ma l'effetto di una serie di azioni di questo governo e di quello precedente». Ecco perché «non bisogna arretrare rispetto alle riforme già fatte. Rispetto alla legge di bilancio non abbiamo grandi aspettative, i margini di manovra non sono alti. L'importante è evitare ditare errori e non smontare le riforme già fatte, con un'attenzione ai giovani. Siamo il secondo paese industriale d'Europa, se rimuovessimo anche parte degli handicap che abbiamo, se lavorassimo per avere un paese normale, visto che le imprese speciali le abbiamo già, potremmo essere i primi. È una visione, non un sogno». E quindi «occorre costruire - ha continuato Boccia - un altro pezzo importante di una politica economica che, bisogna darne atto, ha individuato degli strumenti che sono la causa degli effetti della maggiore, più export e più occupazione. Ma l'Italia può fare e si merita di più».

Dal palco della Fiera del Levante Gentiloni ha tracciato le linee guida dei prossimi mesi. Ma anche durante la visita alla Sitael (le cui società si fonderanno nel gruppo Angel e che investe il 12% del fatturato in ricerca e sviluppo) ha sottolineato che l'azienda è un esempio per il Sud: «un'impresa che ha radici fortissime in Puglia, acominciare dalla famiglia che l'ha promossa, è proiettata in Italia e nel mondo: è il segreto della manifattura italiana e pugliese. Un modello - ha aggiunto - che ha utilizzato diverse collaborazioni pubbliche, sia con l'Agenzia spaziale italiana, sia utilizzando le risorse messe a disposizione di chi fa innovazione, il pacchetto Industria 4.0 e altro. Dobbiamo andare avanti su questo».

Boccia si è soffermato anche sul ruolo del Sud: «Deve essere ponte di collegamento di una posizione geografica molto importante, al centro tra Europa e Mediterraneo, deve diventare geo-economica e non solo geopolitica. Nell'affermazione di questa centralità il Mezzogiorno può giocare una grande partita», ha detto il presidente di Confindustria, sottolineando l'importanza di una dotazione infrastrutturale adeguata, che sia «all'altezza di un grande paese come l'Italia».

di Nicoletta Picchio