Accordo tra sanità pubblica e privata

5 Dicembre 2011

L'accordo con la Regione che in cambio garantisce contratti almeno biennali

(La Repubblica - Firenze) - 05 dicembre 2011 - Diventerà più stretta la collaborazione tra pubblico e privato nella sanità toscana, finora regolata dal regime delle convenzioni basate sulle singole contrattazioni. L'unione fa la forza, insomma, anche in una regione in cui una vera e propria competizione sul campo non c'è mai stata. In ogni caso la novità sancita ieri dalla firma di un accordo tra l'assessore Daniela Scaramuccia e i rappresentanti di 24 cliniche accreditate con 2.050 posti letto in totale è fondata su uno scambio reciproco: le case di cura si lasceranno valutare e controllare con lo stesso sistema che la Regione utilizza per dare i voti alle sue aziende ma la giunta toscana da parte sua offrirà la garanzia di una continuità di rapporto con contratti che come minimo avranno una durata di tre anni. Il che significa per chi opera nel settore privato la possibilità di programmare il lavoro sapendo di poter contare su risorse sicure. Anche se per effetto dei tagli del governo il monte complessivo del budget affidato alle strutture dall'assessorato alla Salute diminuisce quest'anno del 4 per cento rispetto ai 150 milioni messi in campo nel 2010.

Insieme a Scaramuccia siglano l'intesa Francesco Matera, presidente dell'Aiop (associazione italiana ospedalità privata), Sandro Bonaceto direttore regionale di Confindustria, il direttore generale dellaAsl di Firenze Luigi Marroni insieme agli altri coordinatori delle aree vaste, Roberto Cutajar per Aris e Rossano Vergassola per Agespi, due raggruppamenti che gestiscono istituti sociosanitari religiosi e laici.

Era dal 2001 che in Regione non si ricordavano un accordo così ampio sulle regole che sono alla base dell'erogazione dei servizi di chirurgia programmata, day surgery ambulatoriale, specialistica, dialisi, radioterapia, ricoveri ospedalieri, riabilitazione e lungodegenza. Le strutture accreditate - tra cui Villa Ulivella, Glicini, Pergolino, Istituto Munari, Villa dei Pini, VillaMariaTeresa, Poggio Sereno - si impegnano a «rimodulare la propria attività» per fare quello che dovreb be già fare la sanità pubblica: spendere meno e meglio, aumentare l'efficienza, ridurre i ricoveri ed assistere dipiùipazientia casa, migliorare la qualità delle prestazioni. Per questo anche le cliniche private entreranno nel "bersaglio" del Mes, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che finora aveva il compito di esaminare le capacità dei manager scelti dalla Regione per guidare aziende sanitarie e ospedaliere.

di Simona Poli

 

INVIA AD UN AMICO
In primo piano