21 Dic 2022

FIRENZE, 20 dicembre ‘22 – “La mancata previsione del taglio degli oneri di sistema per le potenze sopra i 16,5 kw rischia di mettere in seria difficoltà la tenuta delle nostre piccole e medie imprese, che ricordiamo sono l’ossatura virtuosa della qualità della nostra manifattura”. Sono il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi e il presidente della Piccola Industria di Confindustria Toscana Stefano Gabbrielli a riportare l’attenzione sulla scelta del Governo di escludere nella Legge di Bilancio, dal taglio degli oneri di sistema le potenze sopra i 16,5 kw.

“Uno dei punti di forza del nostro manifatturiero, sta proprio nella qualità delle nostre filiere e queste sono costituite principalmente da piccole medie e imprese – aggiunge il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi -. Stiamo vivendo un periodo estremamente complesso che prospetta scenari futuri che destano il nostro allarme e sono molto preoccupato, per l’impatto che potrà avere sui bilanci delle nostre aziende già messi a durissima prova negli anni scorsi, quando invece avrebbero bisogno di investire e crescere per garantire sviluppo al nostro sistema produttivo e di conseguenza a tutta l’economia toscana”.

“Aver fissato il limite a 16,5 kw – spiega il presidente della Piccola Industria di Confindustria Toscana Stefano Gabbrielli – significa escludere dal taglio degli oneri tutte le medie e le altre tensioni utilizzate in maniera prevalente dal settore industriale. Così rischiamo l’estinzione. Questo è un altro duro colpo per le nostre piccole e medie imprese, in modo particolare del nostro manifatturiero, che si aggiunge al caro materie prime e all’aumento abnorme dei costi energetici, che stanno duramente patendo da mesi”.

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